Trump lascia la nazionale iraniana senza scarpini

Trump lascia la nazionale iraniana senza scarpini

giugno 21, 2018 0 Di admin

La squadra è stata boicottata dal suo sponsor Nike e i giocatori sono stati costretti a comprare gli scarpini in vari negozi della Russia. Ci sarebbe da ridere se dietro non ci fosse uno scontro politico drammaticamente importante. A Mondiale russo iniziato, la nazionale dell’Iran continua ad avere il problema degli scarpini. Infatti la Nike, che riforniva molti dei calciatori del c.t. Queiroz, ha sospeso la fornitura a causa delle sanzioni, tra cui l’embargo, imposte nei confronti dell’Iran dal Presidente Donald Trump. Da Portland, sede della casa madre, è stato diffuso un comunicato in cui si spiega che «le sanzioni decise dal governo Usa comportano che la Nike, in quanto azienda statunitense, non possa fornire in questo momento le scarpe ai giocatori della nazionale iraniana».

La decisione

 Il c.t. iraniano, il portoghese Carlos Queiroz, ha reagito con rabbia definendo «ingiusta e dannosa» la decisione di Nike. Intanto alcuni calciatori dell’Iran sono stati costretti a comprarsi le scarpe da gioco in un negozio di articoli sportivi che si trova nella zona in cui sono in ritiro. Non ci sono problemi, invece, per le divise da gioco ufficiali e per le tenute da allenamento non fornite dal marchio americano ma da Adidas.

I precedenti “strani” dei mondiali

 Non è la prima volta che una squadra, forse fuori dalle più forti della storia, fa parlare di se per fatti non proprio legati al gioco del calcio o statistici come su www.codicebonusstranieri.com  . Sicuramente la questione embargo non era in voga dalla caduta del muro di Berlino e dal pieno clima di guerra fredda, ma altre volte compagini mondiali hanno avuto difficoltà nei giorni del torneo. Indimenticabile la nazionale africana del Ghana che avaeva prenotato per il solo girone eliminatorio e sorprendentemente riuscì a qualificarsi per gli ottavi e addirittura per i quarti, rischiando di dover far ritorno per mancanza di budget e disponibilità camere in altri hotel.  (meno di risonanza, l’Italia che aveva già prenotato l’albergo per il mondiale di Russia 2018 prima della disfatta contro la Svezia, chissà che proprio questi ultimi non abbiano occupato l’albergo degli azzurri orfani di mondiali, sarebbe troppo, infatti l’albergo è stato occupato dalla Danimarca).