Il portiere del Senegal porterà il tricolore ai mondiali

Il portiere del Senegal porterà il tricolore ai mondiali

giugno 27, 2018 0 Di admin

l’Italia non sarà presente, e continua la campagna “adotta anche tu una squadra ai mondiali di Russia 2018” seguito brillantemente da www.newscalciomercato.eu , per un’indicazione e per sentire ancora un po’ l’odore delle notti magiche azzurre. Lo sconforto a mondiale in corso è intollerabile, una situazione a cui non eravamo abituati, una novità assoluta per più generazioni che ritrovavano nell’Italia mondiale il gusto della socializzazione reale e la riscoperta della buona tavola. L’affiatamento degli uffici, la birra tra colleghi, le radioline negli impegni, gli smartphone nascosti nelle borse, nulla di tutto questo quest’anno, purtroppo. Ma c’è un giocatore che porterà con sé un pezzetto della nostra bandiera e lo farà con orgoglio.

Alfred Gomis, italo senegalese

Si tratta di Alfred Gomis, calciatore di origini senegalesi che vive nel nostro paese dall’età di tre anni. Provvisto di doppia cittadinanza, ha scelto di seguire il Senegal nell’avventura mondiale e difendere la porta di quel paese che ha lasciato sin da piccolo ma che ben ricorda e onora in campo.

Cruciale è stato il suo ritorno in patria, che lo ha aiutato a ricordare i luoghi della sua infanzia e rivedere i suoi familiari. Un’esperienza forte, soprattutto quando ha visitato la tomba del padre morto di recente, che ha fatto scattare quel qualcosa che ha condizionato la sua decisione. “Ho scelto il Senegal per ricordare papà: quello che ha fatto per me e per i miei fratelli, tutti portieri anche loro, è stato pazzesco. Non eravamo certo benestanti e lui ha fatto sacrifici e rinunce enormi per realizzare il nostro sogno. E dire che io in porta da bambino ci sono finito controvoglia.” 

Ma nel suo cuore c’è anche l’Italia

Durante un’intervista al corriere ecco cosa ha detto in proposito: Porterò in valigia anche il tricolore, con orgoglio: mi sento italiano, per educazione e formazione, non solo sportiva. E sarò sempre grato all’Italia: sono arrivato quando avevo 3 anni, sono cresciuto prima a Cuneo e poi a Torino, l’ho girata per giocare. E quest’anno, anche se un po’ in ritardo, ho giocato la mia prima stagione in serie A, centrando una storica salvezza: meglio di qualsiasi sogno