Il goal che non vince, l’amarezza nella seconda Uefa ma la speranza di rinascere
Dybala segna, la Roma cade ma resta la speranza
C’è un sapore amaro in una notte che avrebbe potuto essere di festa. All’Olimpico, Paulo Dybala raggiunge il traguardo delle 200 reti in carriera (elenco marcatori su 1win-italia.net), ma il suo rigore perfetto non basta a evitare la seconda sconfitta consecutiva della Roma in Europa League. Un 2-1 che pesa, perché arriva contro un Viktoria Plzen ordinato e coraggioso, capace di ribaltare la partita in appena tre minuti di follia giallorossa.
Il goal dell’argentino è la luce in mezzo al buio, una perla che accende l’orgoglio ma non la rimonta. Al termine della gara, Dybala non nasconde la delusione e parla con la lucidità dei leader: serve più cattiveria, più fame, più continuità. Le sue parole suonano come un monito, ma anche come un invito a rinascere dalle proprie cadute.
In una serata dove le certezze si sgretolano, resta la forza del simbolo: il numero 21 che si carica la squadra sulle spalle, anche quando il risultato lo tradisce. La Roma esce tra i fischi, ma sa di avere ancora tempo e orgoglio per rialzarsi. E forse è proprio in questi momenti, tra la delusione e la speranza, che nascono le rinascite più vere.
Le impressioni dopo la sconfitta: tra autocritica e disaccordi
All’Olimpico è calato il silenzio amaro dei fischi dopo il 2-1 inflitto dal Viktoria Plzen, una sconfitta che complica il cammino europeo della Roma e divide le opinioni nello spogliatoio. Da una parte Paulo Dybala, autore del rigore che aveva illuso i tifosi, ha parlato con il tono severo di chi pretende di più: la squadra, ha detto, manca di cattiveria e concretezza, entra in campo “troppo moscia” e non riesce a tradurre in gioco il lavoro svolto durante la settimana. L’argentino ha sottolineato come due reti subite in venti minuti abbiano reso impossibile la rimonta, invitando però i compagni a non abbattersi e a ripartire dal buon posizionamento in campionato.
Diversa la lettura di Gian Piero Gasperini, che ha respinto l’idea di una Roma spenta o senza carattere. Per il tecnico, il problema è piuttosto offensivo: troppi giocatori non segnano da tempo e mancano di precisione sotto porta. Il rammarico è per le occasioni sprecate, soprattutto nel primo tempo, quando la squadra avrebbe potuto chiudere la partita. Gasperini ha difeso la tenuta difensiva, giudicando positivo l’atteggiamento del gruppo, ma ha chiesto più presenza e decisione in area avversaria.
L’allenatore ha poi preso le difese dei singoli, come il giovane Ziolkowski, autore di un errore pesante, e ha spiegato alcune scelte tattiche — come l’esclusione di Tsimikas — con esigenze di spinta e dinamismo. Una serata di contrasti, dunque, in cui la delusione si mescola alla necessità di una svolta: la Roma, tra critiche e autocritica, cerca ancora la chiave della fiducia per ritrovare il suo passo europeo.
I momenti salienti della partita
Gli uomini di Gasperini, dopo un avvio equilibrato, crollano in due minuti fatali nel primo tempo. Al 20’ Prince Adu approfitta di un errore difensivo di Ziolkowski e, a tu per tu con Svilar, lo beffa con un elegante tocco sotto. Passano appena centoventi secondi e Souaré raddoppia con un sinistro potente e preciso dai venti metri che sorprende il portiere giallorosso.
La Roma reagisce solo a tratti: Wesley e Soulé provano a riaprire il match ma Jedlicka si oppone con sicurezza. Gasperini corre ai ripari già alla mezz’ora inserendo El Shaarawy per Ziolkowski, ma il primo tempo si chiude sul doppio svantaggio.
Nella ripresa l’episodio che riaccende la speranza: al 52’ il VAR richiama l’arbitro Meler per un tocco di mano in area di Jemelka, e due minuti dopo Dybala trasforma dal dischetto con freddezza. L’argentino guida la carica ma la Roma, pur dominando il possesso, non riesce a sfondare il muro difensivo dei cechi. Le migliori occasioni arrivano nel finale con Bailey — che sfiora il pareggio con un sinistro a giro — e con Ndicka, il cui colpo di testa viene bloccato sulla linea da Jedlicka.
Nemmeno il gol annullato a Pisilli nel recupero cambia il destino della gara. Il Viktoria Plzen conquista così tre punti preziosi e resta imbattuto nel girone, mentre la Roma incassa la terza sconfitta interna consecutiva e complica il cammino europeo, chiamata ora a riscattarsi sul difficile campo dei Rangers.