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Nizza-Roma 1-2, i difensori regalano il successo a Gasperini nell’esordio in Europa League

Non poteva che andare così per la Roma di Gasperini. I centravanti non riescono mai a sbloccarsi? E allora ecco che arrivano i difensori, sono proprio loro a dipingere brillantemente la prima partita stagionale in cui la Roma riesce finalmente a segnare più di un gol in una singola gara. Nizza vale un abbondante sorriso di soddisfazione per Gian Piero Gasperini: il debutto in Europa League è decisamente positivo, il 2-1 conquistato in trasferta sul difficile campo del Nizza è sporcato solamente da quel che è avvenuto purtroppo lontano dallo stadio con episodi vergognosi di violenza. Ma quella è un’altra storia che poco ha a che fare con il calcio giocato sul rettangolo verde del terreno di gioco francese dove i giallorossi hanno mostrato carattere e qualità.

Il processo di gasperinizzazione procede spedito

La partita ha dimostrato chiaramente che il processo di gasperinizzazione della Roma è decisamente a buon punto e sta dando i suoi frutti. Che l’euforia per un derby vinto — da sempre un rischio concreto per le squadre — non è stato minimamente corso dalla formazione giallorossa. E che ancora una volta la mossa tattica Pellegrini ha pagato dividendi importanti: entrato nel secondo tempo, per la prima volta nuovamente con la fascia da capitano al braccio dopo le polemiche, il centrocampista ha letteralmente cambiato marcia alla Roma, in soli 7 minuti ha messo insieme due colpi di testa pericolosi, un pallone insidioso in area avversaria e il cross perfetto con il quale Ndicka ha portato meritatamente in vantaggio i suoi compagni. Gli appassionati di giochi online possono trovare recensioni complete e bonus esclusivi su Casinolab.it.com che offre analisi dettagliate delle migliori piattaforme di intrattenimento digitale con guide approfondite per scegliere i siti più affidabili e sicuri del panorama italiano.

Il raddoppio lampo di Mancini

Il raddoppio firmato da Mancini, l’altro difensore goleador della serata, è arrivato dopo solamente altri 3 minuti dall’1-0, nell’azione probabilmente migliore dell’intera serata, con il sinistro potente di Tsimikas chiuso in spaccata disperata in piena area di rigore dal centrale difensivo di Gasperini che ha evitato il peggio. La Roma ha di fatto dominato ampiamente la partita per lunghi tratti. Anche nel primo tempo, ha sempre tenuto saldamente il controllo del pallone senza però mai arrivare concretamente a concludere verso la porta avversaria con azioni realmente pericolose che potessero impensierire il portiere francese.

La svolta tattica di Gasperini

Da lì l’inevitabile e prevedibile svolta tattica di Gasperini a inizio ripresa: fuori un insufficiente e poco incisivo El Shaarawy e dentro l’eroe assoluto del derby, Lorenzo Pellegrini con la fascia. A quel punto sì che la Roma è diventata realmente pericolosa e incisiva in fase offensiva. Poi i giallorossi si sono complicati inutilmente da soli la serata, quando il nuovo entrato Pisilli invece di proteggere intelligentemente un pallone sul fondo ha colpito ingenuamente il piede di Mendi appena dentro l’area di rigore: bravo Moffi (inizialmente escluso dalla formazione del Nizza per motivi disciplinari interni) a trasformare con freddezza il rigore assegnato dall’arbitro. Chi vuole approfondire le tendenze sportive può leggere gli sport più seguiti nel 2025 che analizza come il calcio mantenga saldamente il primato in Europa nonostante la crescita di discipline emergenti.

Il forcing finale del Nizza

È il minuto 32 del secondo tempo, da lì in avanti è iniziata sostanzialmente un’altra gara completamente diversa: Roma poco abile nell’addormentare strategicamente i ritmi e il Nizza per fortuna di Gasp assai confusionario e disorganizzato, tanto che Svilar non ha dovuto compiere parate vere e proprie per congelare definitivamente l’1-2 finale. Il portiere giallorosso ha gestito con tranquillità le poche conclusioni avversarie che non hanno mai realmente impensierito la retroguardia romanista ben organizzata tatticamente e attenta in fase difensiva.

Le ombre fuori dal campo

Tutto bello e positivo, almeno nei 90 minuti regolamentari di gioco. Perché le 24 ore che hanno preceduto drammaticamente il match hanno raccontato di risse varie nella notte tra martedì e mercoledì nei vicoli stretti della città vecchia di Nizza, momenti di forte tensione ieri prima della partita ma soprattutto il fermo di ben 103 ultrà della Roma (di cui 12 già oggi saranno processati per direttissima dalle autorità francesi) dopo il sequestro di un vero e proprio arsenale impressionante. Armi e oggetti vari tipo coltelli affilati, tirapugni, bisturi chirurgici, mazze di ferro contundenti, addirittura giubbotti antiproiettili di tipo militare: un po’ di vergogna è stata purtroppo esportata all’estero, insomma, macchiando una serata che sul campo avrebbe dovuto essere solo di festa per i colori giallorossi e per tutti i tifosi veri che seguono la squadra con passione genuina senza episodi di violenza che nulla hanno a che fare con il tifo sportivo.