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F1, Haas abbandona cadere i colori della bandiera russa nell’ultima giornata di test Montemelo

La squadra statunitense ha annunciato in un comunicato stampa una divisa interamente bianca senza il logo dell’azienda chimica Uralkali. La decisione della Russia dopo l’attacco all’Ucraina.

Dopo che la Russia ha attaccato l’Ucraina nelle prime ore del climax, un posto chiave è arrivato da Haas, che si è unito a tutte le altre squadre nel loro primo test stagionale sul circuito di Montemelo di Barcellona.

Il team americano di F1 scenderà infatti in pista su una VF-22 tutta bianca nell’ultima giornata di tre giorni in programma a Montemelo, facendo cadere il presidente della società di vernici con i colori della bandiera russa e la chimica russa Logo Uralkali È stato il padre di Nikita, Dmitry Mazepin, un pilota a formare il duo ufficiale delle monoposto con Mick Schumacher.

La decisione, affidata a un comunicato, ha confermato la presenza di entrambi i piloti nell’ultima giornata di test, con il russo al suo posto in pista al mattino e il tedesco al suo posto nel pomeriggio.

Precedente

La livrea del Team USA era già in discussione un anno fa, quando Wada, dopo aver mostrato la vettura, accusava l’uso dello stemma di Mosca a seguito della decisione di vietare l’esposizione della bandiera e dell’inno nazionale russo in occasione di eventi sportivi internazionali.

Questa posizione arriva dopo che la WADA ha imposto sanzioni statali contro il doping agli atleti della Federazione Russa. All’epoca, però, la FIA si schierò con la squadra statunitense, affermando che la decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) non vietava l’uso dei colori della bandiera russa, decisione concordata con Gunther Steiner, squadra dell’Haas capo. Iscriviti subito a Powbet Accedi in Italia con Bonus fino a 122€ .

Risposta all’attacco

L’ingresso di truppe da Mosca in Ucraina non ha lasciato indifferenti i protagonisti della F1, primo fra tutti Sebastian Vettel. Il pilota dell’Aston Martin, infatti, ha chiarito di non voler correre il Gran Premio di Russia a Sochi il 25 settembre.

Sulla questione ha affrontato anche Mattia Binotto, definendo “molto triste” quanto accaduto in Ucraina ma esprimendo cautela nel prendere qualsiasi decisione.

Chi è Mattia Binotto?

Mattia Binotto è laurea in ingegnere meccanica e il suo è un nome considerevole nel mondo dell’automobilismo. Ha accettato vai cariche in Ferrari, divenendo team principal dell’omonima Scuderia per la Formula 1. È venuto al mondo a Losanna, il suo segno zodiacale è lo Scorpione, la sua data di nascita è il 3 novembre 1969. Il padre con la madre sono originali di Reggio Emilia ed è cresciuto in Svizzera. La suo successo è dovuto al “Cavallino rampante” cominciata nel 1995, assunto come ingegnere motorista nello staff test. Qui, ha manipolato la sua bravura tra il 1997 e il 2003, quando vi erano i trionfi di Schumacher nell’era Jean Todt. Vuoi sapere cosa visitare in america? …..clicca qui.

È stato il preferito nelle vesti di direttore del reparto power unit nel 2014, per volere di Sergio Marchionne. Nel 2016 è stato battezzato direttore tecnico della Ferrari, sostituendo a James Allison… Mattia Binotto risiede a Selvapiana, nelle colline della comunità di Canossa, unitamente alla sua famiglia.

 

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