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Le onoranze funebri post covid!

In questi ultimi due anni tutta la popolazione mondiale ha avuto a che fare con un nemico invisibile, chiamato Coronavirus, che ha portato tutti quanti a dare un maggior valore alla nostra salute, alla nostra vita e a quella delle persone a noi più vicine. Molte, anzi troppe, persone purtroppo hanno avuto però a che fare anche con le tragiche conseguenze della pandemia, perdendo le persone più care a causa del Covid 19.
A causa delle restrizioni però coloro che hanno perso le persone amate per colpa del virus si sono ritrovate a non poter dare l’ultimo saluto in maniera dignitosa a chi più amavano o poter assistere al loro funerale, tanto meno poterle vedere un’ultima volta.

  • Il disegno di legge ideato dall’EFI

Proprio per questo motivo, a metà novembre 2020 è stata indetta un’assemblea dall’EFI (acronimo di Eccellenza Funeraria Italiana) per poter parlare del tema e portare accorgimenti all’interno delle organizzazioni di onoranze funebri di tutta Italia. La EFI nasce per riunire tutte le onoranze funebri Bologna dapprima per poi, successivamente, allargarsi alle agenzie funebri di tutta Italia creando in questo modo un unico organico.
Lo scopo dell’assemblea indetta lo scorso novembre è stata quella di presentare alla Camera dei Deputati e al Senato un disegno di legge per apportare cambiamenti e miglioramenti all’interno delle agenzie di pompe funebri; la situazione durante la pandemia ha rivelato quanto il settore, per quanto importante sia stato, non è stato in grado di sbrigare in maniera adeguata alcune mansioni, tra cui la burocrazia che un decesso comporta. Proprio per questo l’EFI ha richiesto l’intervento parlamentare per effettuare cambiamenti, con lo scopo di apportare miglioramenti e far risorgere il settore che sta attraverso un forte momento di crisi.

  • Come saranno le funzioni funebri post Covid?

Nel primo lockdown è stato impossibile organizzare funerali come nel passato; non erano consentite le visite al defunto o alla famiglia e la cerimonia non veniva svolta come da abitudine cioè aperta al pubblico.
Il rito funebre riservato a coloro che erano deceduti a causa del Covid 19 si celebrava nella camera ardente dove il corpo veniva direttamente cremato; nei casi di decessi per motivi differenti dal Covid 19 però la situazione non cambiava molto; solo due persone potevano assistere alla cerimonia e accompagnare la salma sul luogo della sepoltura.
Per le morti a causa del virus è stato possibile unicamente cremare i corpi dei deceduti in bare economiche e utilizzabili solo nei casi di cremazione.
Con l’allentamento delle restrizioni è stato di nuovo possibile portare i propri ossequi alla famiglia del defunto, sempre indossando i dispositivi di sicurezza obbligatori, soprattutto nei luoghi al chiuso, ed evitando gli assembramenti.
Ad oggi, nonostante certi accorgimenti siano stati sospesi, gli operatori nel settore funebre si chiedono quali novità questa pandemia porterà ufficialmente nel loro operato, se questi cambiamenti saranno temporanei oppure saranno l’inizio di una nuova era nel campo delle onoranze funebri. Già molti aspetti del servizio funebre sono stati eclissati proprio a causa della pandemia, creando una profonda crisi in distinte aree del settore; la preoccupazione dei proprietari delle imprese di onoranze funebri in tutta Italia infatti è quella che un maggior e continuo danno economico nel campo funebre potrebbe portare al fallimento di molte aziende o alla fusione di alcune di queste con altre imprese, azione però che risulta essere non molto facile da compiere in Italia come denunciato più volte dagli imprenditori stessi.

Ad oggi il destino delle onoranze funebri sembra ancora incerto; la speranza per tutti gli imprenditori che operano nel campo delle onoranze funebri è che il Governo ascolti la loro voce e di conseguenza possa dare un forte sostegno a tutti coloro che lavorano nel campo delle onoranze funebri durante il periodo post pandemico e non solo.

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