Maggio 21, 2019

Poker ed economia, ecco il legame che non ti aspetti

Il legame tra economia e poker potrebbe essere decisamente più stretto di quello che si immagina. Insomma, siamo abituati a pensare che questi due elementi siano in contatto solamente per via delle varie ripercussioni di principi economici all’interno del gioco d’azzardo, eppure c’è molto di più in comune. Ci sono dei concetti di micro e macroeconomia che si sono sviluppati parallelamente con il gioco del poker. Al giorno d’oggi, dando un’occhiata ai migliori siti di casino in Italia, si può intuire come il gioco del poker abbia raggiunto picchi di popolarità pazzeschi, ma la sua storia, in alcune zone del mondo, è veramente pazzesca.

Il rapporto tra poker ed economia secondo Aaron Brown

A dirlo è Aaron Brown, un esperto sia di gioco d’azzardo che di mercati finanziari. Brown, infatti, può vantare un’ottima carriera nella disciplina sportiva in questione, senza dimenticare come potrebbe svelare tanti aneddoti interessanti, dato che tra gli avversari delle sue partite ad Harvard c’erano anche Bill Gates e George W. Bush. In California, invece, conobbe Mike Caro e tanti altri giocatori che fanno parte della prima età dell’oro del mondo del poker. Buona parte della vita di Brown, però, è trascorsa contemporaneamente anche su Wall Street, visto che il suo lavoro prevedeva la realizzazione di fondi di investimento che hanno riscontrato un notevole successo.

La teoria di Aaron Brown

Pensiero economico e poker, quindi, sono strette da un legame molto più profondo di quello che si potrebbe pensare. Infatti, Brown ha tenuto una lezione all’interno dello specifico corso universitario “Poker theory and analytics” che è stato organizzato dal Mit. Nella sua discussione, Brown ha voluto mettere in evidenza come, durante la prima parte del 1800, il Nothwest americano era una zona davvero molto povera, in cui vivevano solo nativi americani che erano stati allontanati da altre regioni, persone con debiti sulle spalle che fuggivano dai loro problemi e canadesi francofoni che erano stati allontanati dai loro connazionali che parlavano inglese. Una situazione del genere, però, non ha in alcun modo stoppato lo sviluppo di alcuni personaggi particolarmente colti, sia dal punto di vista scientifico che imprenditoriale. Ebbene, il segreto sarebbe proprio da rilevare nella grande diffusione da quelle parti di un gioco che, a quei tempi, era del tutto sconosciuto, ma che adesso ha una cassa di risonanza planetaria. Sì, proprio il poker.

I principi base del poker che hanno favorito lo sviluppo economico nel Northwest degli Usa

Chiaramente si trattava di una versione ancora “primitiva” del poker, ma con alcune peculiarità che l’avevano portato a svolgere un ruolo di primo piano nella crescita economica della società di quella porzione d’America. Ci sono dei principi base del poker che, secondo Brown, sono stati fondamentali per la rivoluzione culturale che è avvenuta nel Northwest. Prima di tutto il fatto che l’asso avesse un valore maggiore rispetto al re: in poche parole, si può dedurre come il poker sia un gioco democratico e non monarchico. Inoltre, i punti del poker vengono assegnati seguendo un ordine di rarità. Maggiori sono le probabilità di realizzare una coppia e minore è il suo valore. Un aspetto che si è riflettuto anche sull’economia, che è andata di pari passo poggiandosi sulla ricerca delle cose più difficili da reperire. Il poker, infine, era un sistema che permetteva di creare moneta, visto che nei primi anni non circolavano dollari, quanto piuttosto dei tagliandi denominati poker check. Chi perdeva garantiva lavoro in cambio dell’estinzione dei debiti di gioco.

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