cambio-automatico
Settembre 27, 2019

Le automobili più sicure? Montano il cambio automatico

Negli ultimi decenni la tecnologia sta via via prendendo sempre più piede in tutti i settori, dalla telefonia al mondo automobilistico. In quest’ultimo, il cambio automatico sta lentamente sostituendo quello manuale, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Esso è stato costruito con l’intenzione di rendere più sicura e rilassante la guida, anche se inizialmente occorrerà abituarsi a non usare più il piede sinistro come si era propensi a fare con il cambio manuale.

L’idea di introdurne uno su un’automobile fu tutta italiana: infatti il primo brevetto fu presentato da Emilio Trenta nel 1931, anche se la sua diffusione vera e propria avvenne negli Stati Uniti durante gli anni ‘50. Nello stesso periodo vennero introdotti i cambi automatici idraulici da parte di General Motors, Bog-Warner e Chrysler. Inizialmente, erano dotati di soli due rapporti e quindi non erano in grado di fornire molta coppia, però nel giro di poco tempo si evolsero arrivando ad averne tre. Trent’anni dopo, negli anni ‘80, ci fu il salto di qualità con l’introduzione della quinta marcia, che migliorò notevolmente il rendimento durante i lunghi viaggi.

Funzioni del cambio automatico

Sedersi per la prima volta a bordo di un’auto con cambio automatico può rivelarsi spiazzante per chi ha sempre guidato con il cambio manuale: mancano il pedale della frizione e la leva del cambio, sostituita da un selettore circolare o da una piccola leva selezionatrice. In entrambe le opzioni, le funzioni principali sono quattro, ovvero P, N, D e R.
P (parking): questa è l’opzione da utilizzare quando si sta parcheggiando la macchina e ha lo scopo di “tenere ferma” l’auto una volta spenta;
N (neutral): corrisponde alla normale “folle” di una macchina e non va mai selezionato mentre si è in discesa;
D (drive): è la posizione che permette di guidare la macchina semplicemente accelerando o frenando;
R (Reverse): permette di effettuare la retromarcia.

In alcune vetture è possibile trovare la lettera M (Manual), che, come suggerisce il nome, permette di passare dal cambio automatico a quello manuale. Infine vi è la lettera S (sport) che permette di ottenere una maggior spinta del motore facendo salire il numero di giri.

Dopo aver capito come utilizzare il selettore, non vi resterà che prendere l’abitudine a non utilizzare il piede sinistro e di lasciarlo completamente a riposo.

Come si guida un’automobile con il cambio automatico? Quanto costa?

Prende confidenza con questo tipo di cambio è un processo semplicissimo che parte da semplici procedure:

– Quando la macchina è ferma, deve essere selezionata l’opzione P;
– Premendo con il piede sul freno, si accenderà la macchina. Quando si vorrà cambiare marcia, sarà fondamentale premere su questo pedale per una corretta ingranata di marcia;
– Selezionando con il selettore l’opzione D, la macchina potrà andare avanti o indietro. Subito dopo aver tolto il piede dal freno, la macchina comincerà a muoversi. Per innestare la retromarcia, occerrerà muovere il selettore verso la lettera R;
– Una volta che la macchina è partita, il cambio farà tutto il lavoro in completa autonomia. Si può decidere però di inserire il cambio semiautomatico spostando la leva verso sinistra: spostandola in avanti la marcia salirà, mentre muovendola indietro scenderà.

Non tutti i cambi automatici sono uguali: infatti alcuni si differenziano dagli altri sia a livello meccanico sia a livello di funzionamento. È quindi consigliato informarsi al concessionario sul tipo di cambio prima di procedere all’acquisto di una nuova vettura.

Di solito un’automobile con il cambio automatico costa di più, certe volte fino a 1000/2000 euro rispetto a una con il cambio manuale, ma ci sono alcuni casi in cui la differenza si attesta sui 500 euro.

Vantaggi del cambio automatico

I vantaggi principali si notano nella quotidianità di guida in città, quando si incorre in incroci, semafori o ostacoli che obbligano a dover “giocare” con la frizione per incrementare o scalare le marce: ciò risulterà più difficile con l’avanzare dell’età, in quanto riflessi e mobilità diminuiscono con il passare del tempo. A tutto questo si può rimediare acquistando un’automobile con il cambio automatico.

Una volta si pensava che il cambio automatico necessitasse di forte consumo di carburante, ma negli ultimi anni questo fattore è andato diminuendo. Tuttavia, occorre sottolineare che il consumo dipenderà anche dall’esperienza dell’automobilista, quindi questo tipo di automobili potrebbero rivelarsi vantaggiose per chi ha preso la patente da poco.

Inoltre, il cambio automatico è migliore anche in termini di sicurezza in quanto, nel caso del Cruise Control con cambio automatico (ovvero quel sistema che permette all’auto di accelerare o fermarsi in qualunque momento, dopo aver fissato una determinata velocità), esso farebbe tutto da solo, mentre con quello manuale si dovrebbe prima scalare la marcia e poi ingranare nuovamente in fase di accelerazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *